Programma di viaggio

Volti d'America. Le Ande.

Maggio 2020

Giorno 1. Buenos Aires - la città dei buoni venti

Aeroporto Ministro Pistarini - Buenos Aires - circa 1 ora

Arriviamo a Buenos Aires - capitale nonchè città più grande dell’Argentina.

Buenos Aires fa tremare tanti cuori. Ad alcuni rievoca il tango sentimentale e ardente ballato per strada, ad altri – le immagini del lusso e dell’amore passionale delle serie tv argentine, ad altri ancora – i mondi misteriosi di Jorge Luis Borges e Adolfo Bioy Casares.

Buenos Aires, o “Baires”, come la chiamano le persone locali, è da molti considerata  la città “più europea” del continente.

In effetti questa città ha preso spunto da tante capitali europee. Tanti esponenti di cultura, scienza, politica etc. si sono formati in Europa. Questa somiglianza è tuttavia molto superficiale. La cultura di Buenos Aires è permeata allo spirito dell’America Latina. “Los Portenos” – le persone chi vivono nel porto – credono negli spiriti, bevono il mate - la bevanda tradizionale, creano opere d’arte originali. Tutta la cultura della città è piena delle influenze dell’America precolombiana.

Buenos Aires ha una moltitudine di volti, sembra essere composta di città diverse che come per miracolo, riunite insieme, compongono una sorta di puzzle. Ognuna di queste “città” – “barrio” – ha il suo cuore dove si concentra lo spirito del luogo.

Monserrat. E' il quartiere dei palazzi lussuosi,le piazze verdi e ampie, le cattedrali fastose. La facciata della città che proclama il potere, la prosperità e la connessione con il cielo. E' molto piacevole fare una passeggiata qui il pomeriggio quando il quartiere è pieno d’energia, fare un salto nelle librerie e nelle caffetterie dei tempi coloniali.

Ricoleta. Centro storico ed architettonico della città. Il cuore del quartiere è il cimitero omonimo, una vera necropoli all’interno del quale, nelle cripte lussuose, riposano in pace i politici, gli artisti e gli scienziati più famosi.

E' una galleria vera e propria popolata di capolavori dell'architettura e della scultura rituale famosa in tutto il mondo. Più della metà delle inumazioni sono inclusi nella lista dei monumenti d’importanza nazionale.

Palermo. Questo quartiere gigantesco può essere chiamato il centro dei giovani o della bohème. Qua si concentrano i bar, i night club, le discoteche insieme ai palcoscenici alternativi teatrali e le pinacoteche. Palermo è una «città» verdeggiante, con tanti parchi e giardini pubblici.

La Boca. Un altro quartiere artistico di “Baires”. Il quartiere variegato di “underground” e le mura colorate.

Nel quartiere de La Boca si trovano tante opere di street-art, gli studi degli artisti moderni, i bar, i rock club.

San Telmo. Il centro di colonizzazione proprio nel cuore della capitale argentina. Un isolotto del conservatorismo nel caos di Buenos Aires. Il cuore del quartiere è il famoso mercato delle pulci dove si possono ottenere gli "artefatti" vintage più inaspettati. Una passeggiata a San Telmo è anche il tango - questa famosa danza argentina, qui, è ballata per strada dalla gente di qualsiasi professione ed età, accompagnata da musica viva suonata dai musicisti.  

Puerto Madero. Questo quartiere allegro e prestigioso si trova al porto e respira la brezza dei viaggi oceanici.  I grattacieli possenti sono bilanciati da un largo canale attraversato dal "Ponte della donna", uno dei capolavori del famoso architetto Santiago Calatrava. "Ponte della donna" non è un nome casuale, quasi ogni strada del quartiere è nominata in onore di una donna.


Giorno 2.  Buenos Aires, la città di Salta

Trasferimento centro di Buenos Aires - aeroporto 30 minuti

Aeroporto di Salta - centro città 30 minuti

La mattina facciamo una escursione guidata a Buenos Aires.

Il pomeriggio andiamo all'aeroporto e prendiamo il volo Buenos Aires - Salta

La città di Salta è situata nel nord ovest dell’Argentina. Da questa cittadina  accogliente e rilassata iniziamo a scoprire il mondo delle Ande.


Giorno 3. La valle di Quebrada de Humahuaca.

Salta - Quebrada de Humahuaca - Salta - 4 ore

Oggi andiamo a vedere la valle Quebrada de Humahuaca famosa per le sue montagne colorate.

Alcuni osservatori vedono fino a 33 colori diversi, altri dicono che in realtà sono “solamente”, i sette che compongono i colori dell’arcobaleno.

La catena delle rocce calcaree Serrania de Hornocal è già appartenente alla catena delle Ande.

Qua passava un'importante strada carovana dell’impero degli Inca. Grazie alla sua importanza storica insieme alla sua insolita bellezza questo paesaggio della valle fa parte del patrimonio dell’umanità protetto dall’Unesco.

La sera torniamo a Salta e facciamo un trasferimento notturno Salta - San Pedro de Atacama, Cile.


Giorno 4. San Pedro de Atacama. La valle lunare

Trasferimento notturno a San Pedro de Atacama circa 11 ore

I pullman in Argentina sono un mezzo di trasporto molto confortevole. I sedili sono larghi e si trasformano in comodi giacigli dove si dorme quasi come in un vero letto. Ci svegliamo solo per attraversare la frontiera tra Argentina e Cile che di solito si passa velocemente.  Sul pullman c’è sempre un bagno e la possibilità di bere un caffè o un thè.

La mattina ci troviamo nel deserto Atacama. E’ la regione degli osservatori più importanti del mondo, dei grandiosi terreni saliferi, dei vulcani e delle grandi siccità. Secondo alcune ricerche l’Atacama è il deserto più arido del mondo e sempre secondo esse in alcune parti di questo deserto non piove da 400 anni! L’Atacama è l’icona del deserto americano:  i terreni bruciati dal sole, i cactus enormi, massicci pezzi di roccia, le mese (superfici rocciose dalla caratteristica forma piatta all’estremità) tipiche di questa zona, erose dai venti durante gli ultimi 1000 anni, le sabbie, le caverne e gli orizzonti infiniti.

La nostra base sarà la cittadina di San Pedro de Atacama. San Pedro è un piccolo paese arso dal sole. C’è una sola curiosità - un capolavoro del barocco latinoamericano - la chiesa di San Pietro. Questa chiesa ha i contorni talmente scorrevoli e tondi che sembra essere stata creata dai venti dell'Atacama che per secoli hanno modellato la terra e le rocce. Se saremo fortunati, potremmo vedere uno dei carnevali locali che accadono frequentemente in questa zona.

La prima metà della giornata facciamo una passeggiata in paese e ci riposiamo dopo la lunga strada. Passeremo il pomeriggio e la sera  nella valle Lunare - un mondo fantastico ed extraterrestre formato dalla superficie frastagliata delle rocce vicine a San Pedro.

Guarderemo il tramonto dalla Grande duna la quale offre una magnifica vista su tutta la valle. Questo è a parer nostro uno dei luoghi più pittoreschi dell’America del Sud.

Il Cile è uno dei paesi preferiti dagli astronomi di tutto il mondo - qua la concentrazione delle ricerche dello spazio mondiali ha già raggiunto il 40 % e nel 2020 potrebbe diventare il 70 %!

Sicuramente la maggior parte degli osservatori del Cile si trovano in Atacama. Le precipitazioni, l’umidità minima, l’altezza ottimale sopra il livello del mare, la bassa densità di popolazione e la conseguente assenza di grandi città creano le condizioni perfette per le ricerche ottiche della profondità dello spazio.

La notte potremo fare un escursione astronomica dove la nostra guida, un astronomo appunto, ci racconterà delle ricerche spaziali e ci proporrà di guardare dentro ad uno dei suoi telescopi per scovare gli angoli più curiosi e remoti del nostro Universo.


Giorno 5. I geyser di El Tatio

San Pedro - El Tatio - San Pedro 4 ore

La mattina andiamo ai geyser di El Tatio per vedere il tramonto. Anche qua il Cile detiene un record - il campo dei geyser di El Tatio è infatti il campo dei geyser più alto del mondo. Le forze della natura che non siamo abituati a prendere in considerazione qui, escono di prepotenza dalla terra e si manifestano dimostrando il loro maestoso ed inquietante potere.

Andando verso i geyser passeremo anche qualche altopiano di diversa altezza. Vedremo i laghi alpini, i cactus, i lama che pascolano nei prati freschi.

Il pomeriggio facciamo una passeggiata a San Pedro e visitiamo il famoso mercato locale di oggetti artigianali insieme ai tessuti tradizionali dei popoli Quechua e Aymara.


Giorni 6 e 7. Trasferimento in Bolivia. Gli altipiani.

Durata totale dei trasferimenti (2,5 giorni) San Pedro de Atacama - Uyuni - circa 10 ore (senza contare le fermate e la frontiera con la Bolivia)

Oggi andiamo in Bolivia per continuare la nostra scoperta attraverso il mondo delle Ande.

La nostra strada passa per il vulcano Licancabur che è situato all’altezza di oltre 5900 metri sopra il livello del mare. Questo vulcano è famoso per la sua forma simmetrica - i suoi lati hanno l’angolazione di 30 gradi mentre nel suo cratere largo 400 metri è situato il lago salifero più alto del mondo.

Dopo aver attraversato la frontiera con la Bolivia andremo a vedere le lagune “Verdi” e le lagune “Blanca”. Le lagune della Bolivia sono laghi saliferi nel mezzo degli spazi sterminati sugli altipiani.

Ci fermiamo per fare un bagno caldo in mezzo al nulla che caratterizza questa parte del paese in un suggestivo contrasto tra il freddo dell’ambiente e il caldo dell’acqua termale. L’acqua riscaldata dal magma e arricchita dai minerali pregiati sgorga dalle profondità terrestri e affiora in superficie formando bagni naturali di temperatura intorno ai 30 gradi. La cosa più difficile è trovare le forze per spogliarsi e fare due passi in corsa verso le terme- ma poi tutto viene ricompensato dal piacere di trovarsi in una piscina naturale calda osservando le vette ricoperte di neve.  

La Bolivia è un paese poco popolato situato principalmente in altura proprio nel cuore dell’America Latina.  E’ stata chiamata così in onore di Simone Bolivara - un eroe leggendario grazie al quale il paese ha ottenuto l'indipendenza dalla corona Spagnola, è lo stato più “indiano” di tutte le due Americhe, la popolazione indigena qua supera l’80% ed è anche grazie a questo che è considerata la nazione più “mistica” del continente. I culti misteriosi nel quale credono i popoli locali fanno parte della cultura della gente così come il cattolicesimo.

In questi giorni vedremo tante splendide lagune nella parte boliviana dell’Atacama. La più famosa, Laguna Colorada è coperta da acqua di colore rosso. Qua si radunano i fenicotteri,  pascolano i lama e gli alpaca, unici grandi mammiferi che si sentono bene a questa altezza. Le lagune dell’altopiano ci rimandano ai tempi preistorici quando la terra era appena apparsa sulla superficie dell'oceano. Solo l'acqua, le montagne e il cielo così vicino...

Sulla nostra strada ci aspetta un altro miracolo, un luogo dove la terra bruciata si spacca e dalle fessure ci svela le sue viscere ribollenti. E' "Il Sol de manana", l'ibrido minaccioso  dei geyser e delle fonti di fango. Il Sol de manana, situato all’altezza di 4850 metri, sputa in continuazione zampilli di fango dalle bolle che esplodono sulla sua superficie. E' un luogo impressionante e scioccante. 

Il secondo giorno ci fermeremo per la notte in un insolito hotel costruito dai blocchi di sale.


Giorno 8. Uyuni - il terreno salifero più grande del pianeta

2 ore in 4x4 al lago salifero.

Uyuni - Potosi circa 3 ore

Ci svegliamo prima del sole per vedere l'alba in uno dei posti più stupefacenti del pianeta.

Questo lago salifero, il più grande nel mondo, è situato all'altezza di 3650 metri sopra il livello del mare. Durante alcune stagioni si può vedere un po’ d’acqua che ancora non è stata riassorbita sotto terra dopo le piogge. Tutto ciò crea la suggestiva sensazione di galleggiare sull’acqua rendendo possibile camminare o attraversare in macchina questo immenso bacino. Nell'acqua completamente ferma si riflette il cielo e a volte la linea dell’orizzonte quasi sparisce. 

Nelle altre parti dove l'acqua è già sparita, sulla superficie del lago sono apparsi i "favi" caratteristici del sale che si sta cristallizzando.

A Uyuni si possono fare foto curiose - una strana particolarità di questo posto infatti, è che guardando lontano si altera il senso della distanza e della dimensione. Questo è l’effetto ottico che sta alla base del gioco di prospettive visibile nelle divertenti foto in galleria da noi scattate.

Solchiamo il lago di sale in 4x4 fino a giungere ad un'isola coperta da cactus giganteschi. L'isola Incahuasi è un luogo sacro per i popoli locali Quechua e Aymara. Due volte l’anno i rappresentanti di questi popoli raggiungono questo luogo per celebrare riti importanti, l'azione centrale dei quali è il sacrificio di un giovane lama. Dopo una piccola passeggiata e il picnic continueremo il nostro viaggio verso il paese Uyuni.

Uyuni è un piccolo paese sperduto nel deserto che pare essere ai confini del mondo. Qua facciamo un salto in una trattoria locale per mangiare un semplice pranzo boliviano - una bistecca di lama e una caraffa di vino.

Dopodichè  andremo a visitare "il cimitero dei treni". Questo luogo surreale si trova non lontano dal paese. Qua stanno arrugginendo qualche decina di treni con vagoni storici dell'800. Un tempo Uyuni fu un punto importante per il commercio dove facevano sosta treni carichi di minerali percorrendo la strada dalle miniere all'oceano. Ma i tempi sono cambiati, la ferrovia non è più funzionante e tutti i treni sono rimasti a riposare sotto il sole del deserto. Se amate le foto caratteristiche qui si può fare una vera e propria sessione fotografica in stile "apocalittico".

La sera ci trasferiamo a Potosì dove ceniamo e ci sistemiamo in un hotel moderno.


Giorno 9. Potosi - La capitale d'argento

Potosi - La Paz - 8 ore (pullman notturno)

Potosì è una delle città più in altura al mondo. E' situata all'altezza di 4090 metri sopra il livello del mare a piè di monte Serro Ricco - "Collina ricca". E' chiamata cosi perché secondo la leggenda fu creata dagli Dei di puro argento.

Nel '700 qui veniva estratto il 60 % dell'argento mondiale. L'argento costava come l'oro e in poco tempo Potosì diventò la città più grande e prospera di tutte le due Americhe. Nel 1545 la sua popolazione superava 200 000 persone che per quei tempi significava essere una grande metropoli.

Ma poco a poco, minerali più preziosi cominciarono ad essere estratti e così, anche il prezzo dell'argento si abbassò, segnando così la fine dell'epoca di prosperità di Potosi. Ciò nonostante, il paese continua la propria vita - la sera le strade sono piene di gente, le miniere sono ancora aperte mentre i metodi di estrazione e lavorazione dell'argento non sono praticamente cambiati.

Dopo una passeggiata in città andiamo a scoprire le miniere leggendarie di Potosi. Ci vestiamo come i minatori - una tuta impermeabile, il casco con la torcia e gli stivali di gomma dopodiché iniziamo l'esplorazione del territorio.

I boliviani sono cattolici, sono però convinti che il potere e la carità di Dio esistano solo sulla terra e sotto terra ci sia un mondo regnato da altre creature - un’antica divinità indiana Pacha Mama è il satana delle Ande che i minatori chiamano "Lo zio". Le persone che vivono a Potosi e le altre città dove sono presenti miniere pregano di non confondere "Lo zio" con il satana cattolico. Il loro "Zio" regna solo qua, nel sottosuolo delle Ande e chi instaura buoni rapporti con lui ottiene solo il bene, non il male.

Allo "Zio" è bene fare regali, in modo tale da entrare nelle sue grazie, condividere i suoi tesori e proteggere dal male gli ospiti. Le statue dello "Zio" fatte dai minatori sono messe a tutti gli incroci più importanti. Lo dipingono e gli regalano ciò che piace a loro stessi - sigarette, foglie di coca, calce e alcool. Questa scelta non è casuale. L'alcol si usa come medicina e aiuta a superare la rarefazione dell’aria nelle miniere. E masticare le foglie di coca aiuta a resistere alla bassa pressione atmosferica.

Anche noi dovremmo comprare qualcosa per lo Zio prima di entrare nelle miniere, ma se non vi piace questo rito potrete dare “i regali” a qualsiasi minatore che incontriamo.

La sera visiteremo il mercato al centro della città, un posto sorprendente e autentico. Qui tra le bancarelle con frutta, verdura e carne di lama si trovano i negozi di magia dove si vendono gli embrioni essiccati di alpaca, i crani di pipistrello, le pozioni contro il malocchio, le erbe per i riti magici e altri oggetti “utili”.

La notte ci trasferiamo in un pullman notturno da Potosi al centro della capitale della Bolivia - La Paz.


Giorno 10. Cusco

Volo La Paz - Cusco circa 1 ora

Arriviamo a La Paz, ci trasferiamo all’aeroporto El Alto per prendere il volo per la città peruviana Cusco, la capitale antica degli Inca.

Cusco è una città stupefacente che sembra essere strutturata su due strati. Lo strato più antico è formato dalla famosa muratura inca. Questa città era una delle due capitali dell’Impero Inca, la seconda capitale si trovava al posto di Quito, la capitale dell’Ecuador.

Cusco inca aveva una struttura molto precisa. Le sue strade principali indicavano le direzioni nelle quali si estendeva l’Impero. Gli spagnoli dopo aver conquistato il territorio del Perù hanno valutato la struttura progressiva della capitale e hanno costruito una nuova città praticamente sopra la vecchia. Gli edifici precolombiani dopo il primo piano diventano barocco coloniale - un miscuglio di stili assurdo che può coesistere solo in America Latina.

Oggi facciamo una passeggiata a Cusco. Visitiamo la cattedrale sulla piazza principale - uno degli esempi più importanti del barocco coloniale. E’ notevole anche il mercato dove vendono uno strano "piatto prelibato" -  i porcellini d'India affumicati.


Giorno 11. Machu Picchu

Cusco - Aguas Calientes - circa 3 ore

Aguas Calientes - Machu Picchu - 30 minuti

Oggi visitiamo una delle curiosità più importanti del continente - il complesso di Machu Picchu.

Nessuno sa ancora rispondere su che ruolo avesse Machu Picchu per gli Inca. La versione ufficiale dice che era un villaggio dove vivevano gli scienziati e i sacerdoti privilegiati che studiavano astronomia e agricoltura e che profetizzavano il futuro. Altre ricerche dicono che Machu Picchu era la residenza dei nobili - i cittadini più famosi dell'Impero. Qualunque sia il mistero che si cela dietro questo luogo è chiaro che Machu Picchu non era un semplice paese ma una città unica raggiungibile solo dalle persone in qualche modo privilegiate.

In treno andiamo fino al paese Aguas Calientes, pranziamo e raggiungiamo in un pulmino la cima della montagna dove si trova questo monumento.

Passeremo tutta la giornata a Machu Picchu dopodiché torneremo a Cusco. 


Giorno 12. Lima

Centro di Cusco - aeroporto - circa 1 ora.

Cusco - Lima - 1 ora

Oggi lasciamo Cusco e prendiamo il volo per Lima - la capitale del Perù.

Lima è una delle città più belle e meglio conservate dell'America del Sud. Tutto il centro storico è incluso nella lista del Patrimonio dell'umanità dell’Unesco.

Riposeremo un po' in un hotel dopo il volo e faremo un’escursione nel centro storico di Lima. Questa città è una vera tesoreria del barocco latino, lo stile chiamato anche "ultra barocco" per il suo sfarzo sfrenato.

Dopo aver goduto dell'architettura del centro con le sue mille volte, monogrammi, travi, cornicioni, sculture e altri eccessi, andremo in un quartiere moderno Miraflores - una bella zona situata sull’Oceano Pacifico. Qui passeremo qualche ora gustando piatti di pesce fresco e un buon bicchiere di vino bianco.




Giorno 13. Volo a Buenos Aires

Transfer centro di Lima - aeroporto - circa un’ora.

Aeroporto di Buenos Aires - centro città - 1,30 ore.

Prendiamo il volo per Buenos Aires. Ora, dopo il nostro viaggio nel cuore del Sud America, diventa chiaro perché Baires(Buenos Aires) è spesso chiamata la "Parigi americana". Ci rilassiamo dopo il viaggio facendo passeggiate in città oppure visitando il Museo d’arte latinoamericano dove sono esposti i capolavori di Siqueiros e Rivera.

In un bel ristorante ci raduniamo per la cena di arrivederci.


Giorno 14. Ritorno a casa

Trasferimento centro città - aeroporto - circa 1,30 ore

Dall'aeroporto di Buenos Aires prendiamo il volo di ritorno salutando l'America del Sud.


Sono possibili i cambiamenti nell'ordine del programma, mentre tutti gli elementi del programma rimarranno invariati o sostituiti con le attività equivalenti.