Programma di viaggio

La carovana africana

1 - 15 settembre 2019. Le iscrizione sono aperte!

Il programma è illustrato dalle foto realizzate dai partecipanti del viaggio La carovana africana dal 2010 al 2018.

Parte 1. NORD - il Marocco imperiale

Il Marocco del nord è il centro spirituale e storico del paese. Qua Idris I, il pronipote del Profeta Muhammad, fondò il primo stato e la prima dinastia discendente da Maometto appunto. Qua si trovano le città di Fez, Meknès e Rabat, che furono tutte le capitali dell'impero, la città santa Moulay Idriss, la città montana Chefchaouen, le città Tetouan e Tangeri che erano i ricchi centri di commercio che attraevano i mercanti di tutta l'Europa. Per queste terre fertili si battevano i romani e i pirati portoghesi, i fenici e gli arabi.

Giorno 1. Arrivo a Casablanca. Trasferimento a Rabat

Aeroporto Casablanca - Rabat 90 minuti

Arriviamo a Casablanca, la capitale economica del paese. Nonostante il suo bel nome Casablanca è una città poco elegante. Sovrappopolata, criminale, rumorosa e molto sporca, Casablanca non lascerebbe una buona prima immagine del paese. Ci spostiamo perciò subito nella vicina Rabat, capitale del Marocco. Da qui iniziamo la nostra conoscenza del nord del Marocco, la regione fertile e antica, il centro religioso, culturale e didattico del mondo arabo.

Nonostante la sua nomea di capitale Rabat è una città calma e vivibile. A ovest il centro storico è affacciato sull'oceano e agli altri lati è circondato dalla città nuova dove lo stile architettonico francese Art Nouveau si arricchisce di motivi arabi.

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  • alt="Marocco. Città imperiale. Rabat"

I cittadini di Rabat sono amichevoli e educati, parlano bene francese e inglese. E' un buon punto dal quale iniziare la nostra immersione nella vita del paese.


Giorno 2. La città blu fra le montagne

Rabat - Chefchaouen 4-5 ore

La mattina facciamo una passeggiata a Rabat, visitiamo il centro storico, mausoleo di Hassan I e la Torre di Hassan, i monumenti famosi dello stile mauritano.

Il pomeriggio attraversiamo le splendide montagne del Rif, dopodichè ammiriamo la vista di Chefchaouen dalle montagne sovrastanti la città. Attraversiamo il centro storico verso il nostro hotel situato nel cuore di questa perla blu.

Tante persone considerano Chefchaouen la città più bella del Maghreb. Questa piccola cittadina poco popolata si nasconde fra le montagne del Rif. Queste montagne pur non essendo tra le più alte dell'Africa, conservano ugualmente un magnetismo incredibile che non impiegherete molto a percepire ed ammirare.

Chefchaouen è una città fortificata. Durante "La Reconquista" tutte le popolazioni non cristiane ( musulmane ed ebree) scappavano dalla Spagna e trovavano la pace in questa cittadina piccola ma ricca e all'avanguardia per i tempi. A Chefchaouen si incrociavano le vie dei mercanti da Tangeri a Fez e Meknès.


 Giorno 3. Trasferimento a Fez

ChefChaouen - Fez 4 ore

La mattina facciamo un'ultima passeggiata a ChefChaouen e partiamo. Riattraversiamo le montagne del Rif, scendiamo in una valle fertile e ci troviamo nella città di Fez che ci accoglierà per questa notte.

Ci aspetta una serata rilassata. Andiamo a cenare, facciamo un giro nel centro dove come al solito la vita si accende dopo il tramonto.



Giorno 4. Grande Labirinto. Medio Atlante.

Fez - Bèni Mellal 4 ore

Fez antica. La città sulle colline famosa ovunque con la più grande zona pedonale del mondo, la città medievale meglio conservata ad oggi, un labirinto immenso di più di 4000 strade che ci coinvolge in un vero e proprio viaggio nel tempo.

"La più araba del Marocco", Fez è la città dei mestieri, della religione, delle tradizioni. Una volta qui si trovavano i migliori collegi del mondo islamico, veri centri della scienza e dell'arte. In tutto il mondo arabo Fez era considerata e lo è tuttora la città più pulita ed ordinata.

La nostra guida di Fez che ci svela i particolari del passato del luogo è un locale ed è l'ultimo di generazioni abitanti e che hanno abitato questa città piena di storia. Visitiamo i famosi artigiani che da centinaia d'anni producono il miglior cuoio in Africa e successivamente andiamo nella "città nuova" costruita dai francesi nel '900, facendo un salto avanti di mille anni di storia.

Nel tardo pomeriggio continuiamo la nostra strada verso Marrakech. Dormiamo a metà strada nelle montagne del Medio Atlante.


Parte 2. SUD - la terra dei nomadi.

Il sud del Marocco è composto dalle terre del Sahara, popolate fin dall'antichità dai popoli nomadi berberi. Qui il Marocco ci appare molto diverso rispetto al nord del paese. La bellezza del deserto, le rocce e le montagne, le coste selvagge dell'oceano. Andiamo!

Giorno 5. Marrakech - il cuore ardente del Marocco.

Bèni Mellal - Marrakech 3 ore

Facciamo una passeggiata nel centro storico, visitiamo la piazza famosa Jemaa el Fnaa e altre curiosità del nucleo medievale nonché il quartiere moderno francese Ville Nouvelle.

Marrakech è la città più turistica del Marocco, anche se cerchiamo di stare lontani dai luoghi troppo richiesti è impossibile saltarla. E' la città dei viaggiatori, la loro capitale e il nostro viaggio al sud del Marocco inizia dal suo cuore ardente.

Palazzi, madrase, mercati, medine, tutta la grandezza antica del Maghreb nel suo centro rosso.

Visitiamo alcune curiosità famose. Purtroppo sono tutte avvolte da nuvole di turisti, guide turistiche e negozi di souvenir. Tuttavia anche a Marrakech ci sono posti autentici. Fuori città si trovano le fabbriche di ceramica sconosciute alle guide turistiche. Qui da centinaia di anni si realizzano pezzi d'arredamento e d'uso quotidiano marocchino, il vasellame, la ceramica, i mosaici, le fontane, gli articoli fucinati e di latta.

Questa non è un’attrazione turistica, qui non troverete altri europei e nessuno vi chiederà di comprare tutto a prezzi altissimi. Questo è una vera manifattura dove vengono prodotti tutti gli oggetti dello stile marocchino apprezzato in tutto il mondo.


Giorni 6 e 7. Anti Atlante. I Castelli Berberi del fiume Draa.

Marrakech - N'kob 6.5 ore

La strada pittoresca lungo il deserto roccioso ci porta a Tamnougalte, la capitale dell'oasi Mezghita.Alloggiamo in un castello di terra battuta costruito nel '700 e leggermente modernizzato in modo da essere un comodo e moderno albergo conservando tuttavia il fascino della struttura antica. Finiamo il sesto giorno del nostro viaggio ascoltando la musica tradizionale marocchina magica e ipnotica "gnawa" suonata dai nostri amici nel cortile di una fortezza antica.

Tamnougalte è una delle perle di "Globalfidgets". Il nostro club fu il primo a portare i gruppi russi in questa fantastica regione.

Entriamo in una kasbah fra le più antiche e misteriose del Marocco, conosciamo una famiglia che vi si è insediata centinaia di anni fa e si è tramandata fino al giorno d'oggi, facciamo una passeggiata nei boschetti di datteri.


Giorno 8. Le dune del Sahara

N'kob - M'hamid 5 ore

Sahara in fuoristrada 3 ore

Oggi ci aspetta una strada molto interessante. Andiamo nella parte selvaggia del Sahara, una vera e propria immagine da cartolina. Le persone locali che incontriamo si spostano in groppa ai cammelli, ci circondano le dune di sabbia e ogni tanto vediamo le oasi e grandi boschetti di palme in fondo alle gole.

Il paese di M'Hamid è l'ultimo brandello di civiltà. Fra poco la strada finisce, saliamo in fuoristrada e andiamo nel cuore del deserto attraversando le dune di sabbia e i letti rocciosi dei fiumi.

La maggior parte del Sahara è uno spiazzo vuoto e roccioso ma le dune che coprono solo il 15% del deserto formano il paesaggio più pittoresco.

In fuoristrada raggiungiamo l'accampamento nel centro della duna Erg Chegaga. E' un tipo di campo che assomiglia agli accampamenti dei nomadi. Ci aspetta un’accoglienza cordiale e una cena sui tappeti poggiati sulla sabbia del deserto. Il nostro accampamento è semplice ma confortevole, abbiamo anche la doccia e il bagno a disposizione (queste ultime due sono una rarità nel Sahara).

Il Sahara è la terra dei Tuareg che fanno parte del popolo dei berberi ma sono completamente diversi da tutti i popoli dell'Africa del Nord.

La cosa più notevole che distingue i Tuareg dagli altri è il fatto che la donna ha gli stessi diritti dell'uomo, cosa ben visibile anche da come si vestono. La tradizione che dimostra il rispetto per le donne e separa anche i Tuareg dagli altri popoli islamici consiste nel fatto di lasciare il viso delle donne sempre scoperto e tenere invece al contrario i visi degli uomini coperti e avvolti da turbanti. Il turbante è l'attributo più riconosciuto di un Tuareg (dopo il cammello). La lunghezza di un turbante può raggiungere talvolta i 20 metri di lunghezza. Può inoltre essere utilizzato come foulard, come fune per estrarre l'acqua preziosa dai profondi pozzi oppure come bende di garza, lenzuola o per creare una tenda.

A differenza degli altri popoli la cosa più importante nella comunicazione per i Tuareg è lo sguardo. Mentre per gli altri berberi uno sguardo diretto è ritenuto segno di maleducazione, i Tuareg parlano solo con coloro che li guardano negli occhi.


Giorno 9. Dove il deserto incontra le montagne

N'kob - Mhamid 5 ore

Spostamenti a cammello e in fuoristrada 3 ore

La mattina lasciamo il nostro accampamento con i cammelli.

Attraversiamo una parte di deserto e usciamo vicino al paese Foum Zguid dove ci aspetta già il nostro pulmino. Qua alloggiamo per la notte in un comodo albergo.


Giorno 10. Le montagne dell'Anti Atlante

Foum Zguid - Icht 6.5 ore

Continuiamo a scoprire l'Anti Atlante. Ora il nostro obiettivo è addentrarci fino al cuore. La bellezza di questa regione pittoresca a volte supera quella del famoso Alto Atlante ma qua non troverete folle di turisti e potrete godere in modo autentico del suo fascino selvaggio.

  • Montagne di Anti Atlante

La gola di Amtoudi è un mondo sperduto dove i castelli berberi sovrastano i boschetti fertili.

Nemmeno qui incontreremo molti turisti, in pochi hanno sentito parlare di questo luogo magnifico. La moda locale qui è unica, il vestito tradizionale delle donne è un lunghissimo foulard dove si avvolgono per intero e fissato per mezzo di una spilla d'argento. Tanti marocchini affermano che le ragazze dell'Anti Atlante siano le più belle di tutto il paese. Ciò nonostante esse non permettono a nessuno di fotografarle perché un'antica credenza sostiene che una persona che conserva una tua immagine detiene con essa anche il potere sul tuo destino.

Facciamo delle passeggiate e del trekking per scoprire i castelli antichi sulle cime delle montagne, il bagno in un laghetto montano, visitiamo le famiglie berbere tradizionali, vediamo i petroglifi (la pittura rupestre dell’uomo risalente all'età della pietra).

Alloggiamo in un caravanserraglio vicino alla gola tenuto attivo da una famiglia francese e fornito di tutte le comodità. Le camere sono confortevoli, c'è un ristorante che fa anche da bar e addirittura una piccola piscina.


Giorni 11 e 12. Oceano Atlantico. Mirleft, Sidi Ifni, la spiaggia di El Gezira.

Amtoudi- El Gezira – Sidi Ifni - Mirleft - 4 ore

Una strada fantastica che attraversa le montagne dell'Anti Atlante ci porta alla costa dell'oceano Atlantico. Viviamo in un albergo con la vista sull'oceano e un fiorente giardino, lontani dalle grandi città. Il paese più vicino a noi sarà l'antico Mirleft fondato dai fenici.

Tutta la costa atlantica al sud di Agadir è sviluppata lontano dagli itinerari tradizionali e più conosciuti nonostante la sua bellezza splendida e imponente.

Per strada ci fermiamo a rinfrescarci nelle piccole ed accoglienti spiagge. Arriviamo nella città forse più romantica del paese, Sidi Ifni. Lì andiamo al mercato del pesce dove ci cucinano sul posto pesce appena pescato. Questo modesto pranzo sarà freschissimo e prelibato!

Vicino a Sidi Ifni è situata la stupefacente spiaggia di El Gezira. Le rocce qui, formano pittoreschi e maestosi archi naturali. Tanti viaggiatori di "Afrotravel" club considerano El Gezira il posto più bello che abbiano mai visto.


Giorno 13. Oceano, oceano, oceano e Essaouira.

Mirleft - Essauoira 6 ore.

Un altro trasferimento ci porta in una città fra le più belle del Marocco. Passiamo qua 2 giorni fra il riposo, le passeggiate e l'arte.

Per strada ci fermiamo ad Agadir al centro commerciale europeo dove si possono comprare formaggi e vino e andiamo a fare una picnic in montagna ammirando la vista della città.

A Essaouira dormiamo in un hotel riad pieno di oggetti insoliti e artistici. Questo hotel è talmente originale che alle volte diventa meta di gruppi turistici che passano di lì solo per vederlo.


Giorno 14. Essaouira - l’immersione

Questa città fu fondata dai navigatori fenici prima della nascita di Cristo ma i muri che vediamo oggi appartengono al '700. La città fu progettata dal famoso architetto francese Teodore Cornut  finanziato da un sultano marocchino. Essaouira è una combinazione sorprendente di tradizioni e attualità, Ovest e Est, Europa e Africa.

Qua le famiglie tradizionali musulmane vivono accanto ai pittori e ai surfer. Una volta la città era un grande centro di commercio mentre oggi è diventata la città dei pescatori. Ogni notte le barche dipinte di blu partono alla volta dell'oceano per tornare l'indomani con uno splendido pescato.

Cosa ci aspetta qua? Si trova sempre da fare ad Essaouira. Le passeggiate nel cuore della kasbah antica, le spiagge selvagge che offrono la possibilità di fare kitesurfing e windsurfing. Ognuno qua trova quello che più gli piace.

Dopo la cena si può organizzare un concerto di tamburi senegalesi intorno ad un falò.


Giorno 15. Ritorno a casa

Essaouira - Aeroporto di Casablanca 6 ore

Oggi torniamo a casa - la superstrada ci porta all'aeroporto Mohammed V da dove è iniziato il nostro viaggio


Sono possibili i cambiamenti nell'ordine del programma,con la rimanenza di tutti gli elementi annunciati.