Programma di viaggio

Africa XL
Marzo 2020
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Il nostro viaggio inizia a Città del Capo e finisce in Zimbabwe dopodichè prendiamo il volo Victoria Falls - Johannesburg da dove torniamo a casa. 

L'itinerario in breve è disponibile nella sezione "Itinerario"


Giorni 1 e 2

Arrivo. Passeggiata a Città del Capo, avventure a scelta, spiagge, tramonto dalla cima di Table Mountain.

Questa grande città sull’oceano incarna al meglio lo spirito del viaggiare liberi.

Le montagne impetuose, i grattacieli, le spiagge immense dell’Atlantico danno a Città del Capo l’ampiezza e l'industrializzazione che si concilia perfettamente con la sua drammatica storia, selvaggia e a volte eroica.  

Tuttavia a questa città chiamata dai sudafricani la “California d’Africa”, non piace guardare nel passato. Questa città prospera e cosmopolita vive e gode il momento. Qui, come in America, sono presenti persone provenienti da tutto il mondo. Ci sono indiani e olandesi, africani e polinesiani, tutti riuniti in questa regione.

La mattina facciamo una passeggiata in città. Visitiamo il quartiere Bo-Kaap, il lungomare gioioso con i musicisti di strada e il quartiere degli affari. Ci si può dedicare all’attività sportiva, per esempio, fare diving con le lontre marine o fare parapendio.

La sera saliremo sulla cima di Table Mountain. Quest’ultimo è un vero e proprio capolavoro della natura. Il parco nazionale dove si trova la montagna è nella lista delle “nuove meraviglie del mondo” insieme alle Cascate Iguazù, la baia di Ha Long e le foreste del Rio delle Amazzoni.

Da qua si svela una vista incredibile su tutta la città e le lagune.

Dopo il tramonto andremo a cenare nella strada più allegra della città – Long Street.


Giorno 3

Gansbaai. “Il bagno” con gli squali bianchi. La navigazione marittima in ricerca delle balene e le attività alternative. Il pomeriggio – Capo di Buona Speranza, due oceani e la laguna dei pinguini.

Oggi facciamo un piccolo viaggio lungo la zona costiera del sud della regione. In 3 ore ci troveremo in un paese chiamato Gaansbai. Questo paese tranquillo è famoso per gli squali bianchi, i predatori più pericolosi dell’oceano che vivono in queste acque.

Ma è soprattutto conosciuto perché qui, si può incontrare questo pesce gigantesco nel suo ambiente naturale senza mettersi in pericolo. Posti come questo sono rarissimi e non possiamo perderci questa avventura.

In una piccola scialuppa andiamo nelle acque dell'oceano, dove le nostre guide caleranno nell’acqua una gabbia speciale. In questa gabbia, i più coraggiosi potranno entrare e lì, aspettare per un po’ di tempo mentre le guide attirano gli squali con carne sanguinante. In poco tempo le acque saranno piene dei predatori e noi, protetti dalla gabbia, potremo ammirare la loro grazia mortale tranquillamente e a distanza ravvicinata in assoluta sicurezza. Questa esperienza unica può essere immortalata affittando apposite camere fotografiche subacquee in modo tale da non perdersi nemmeno un dettaglio.

Successivamente, andremo in un altra parte della baia, a Hermanus. Da qui faremo un altro viaggio marittimo alla ricerca delle balene. Nel periodo scelto la possibilità di vederle è la più alta dell’anno.

La sera andremo a vedere il leggendario Capo di Buona Speranza. Prima però visitiamo una laguna dove vivono i pinguini.

Queste spassose creature con il singolare nome di “pinguino africano”, vivono non solo in Antartide ma anche nelle acque calde del sud dell’Africa. I pinguini locali sono più piccoli, veloci ed “espansivi” dei loro fratelli, sono molto curiosi, amichevoli e ci permettono di avvicinali e guardarli da molto vicino.

Finalmente arriviamo al Capo di Buona Speranza. Questo luogo ha da sempre attirato tutti i sognatori del mondo e terrorizzato i marinai.

Il suo nome originale – Il Capo delle tempeste - corrispondeva meglio alla gloria buia del luogo. Qua finisce il continente africano – la sua costiera gira verso l’est per incontrare le acque dell'oceano Indiano.

Questo punto di incontro delle acque di due oceani rende la navigazione imprevedibile. Ogni tanto da una parte del capo infuria la tempesta mentre dall’altra parte c’è bonaccia totale. La vista sul capo più grandiosa si apre dal punto Cape Point. Qua guardiamo il tramonto e poi torneremo in città.


Giorno 4

Trasferimento nei dintorni di Vredendal. Fattoria del vino con degustazioni. Una notte nel paradiso rurale.

Andiamo verso nord. Oggi ci aspetta una fattoria dove scopriremo le tradizioni della industria vinicola del Capo.

I paesaggi della provincia del Capo sono diversi da quelli della Toscana o delle sue Province, però, anche qui, vengono prodotti dei vini perfetti. L’industria vinicola in questa regione è nata nel ‘600 e già nel ‘700 i vini del sud Africa venivano esportati in tutta Europa dove sono diventati tra i più apprezzati dai nobili.

In Sudafrica, una fattoria assomiglia ad un piccolo stato; sono infatti abituati ad essere autonomi per una questione di sopravvivenza considerando che le fattorie o i paesi più vicini si trovano ad una distanza di 2-3 ore in macchina. Qui c’è tutto necessario per la vita semplice di un paesano moderno. Oggi queste fattorie sono oasi di silenzio.


Giorno 5

Namibia. Fish River Canyon.

Oggi attraversiamo la frontiera fra il Sudafrica e la Namibia. Dopo aver ammirato la valle del fiume Orange ci dirigiamo verso una delle curiosità maggiori del paese - il Canyon di Fish River. Le ore di strada ci ripagano con una bellezza sorprendente, a volte cosmica e insolita.

Oggi ammiriamo tutta la diversità del deserto. La vista del Grand Canyon di Fish River è fantastica, in questo luogo un fiume piccolo come il Fish è riuscito a scavare una gola immensa con doppiofondo.  Questa fessura gigante nel corpo del pianeta è il secondo canyon più grande del mondo dopo il Gran Canyon degli Stati Uniti d’America.

Ci fermeremo per la notte in un eco-lodge non lontano dal canyon. Dormiremo in bungalow confortevoli e spaziosi decorati nello stile tradizionale usando le materiali locali.


Giorno 6

Luderitz. Il tramonto dal Diaz Point. Le ostriche.

 

Mentre ci avviciniamo all’oceano i paesaggi diventano sempre più collinari. Arriviamo a Luderitz, una piccola città di origine tedesca, un’oasi della prosperità tra deserto e oceano.

Luderitz è una città-porto fondata dai coloni tedeschi alla fine dell‘800 e piena di attributi della vecchia Europa. Qua vivono generazioni di persone bianche ma africani al cento per cento.

Pranziamo con le famose ostriche di Luderitz - qua vicino si trova qualche fattoria che le alleva. In seguito ci sistemeremo in un hotel situato nelle immediate vicinanze delle onde oceaniche.

La sera faremo un piccolo viaggio lungo i fiordi e visiteremo il Diaz Point dove sbarcò il primo uomo europeo Bartolomeo Diaz, il grande navigatore portoghese per il quale una grande croce nera di pietra si innalza sopra il mare agitato.

Se saremo fortunati potremmo incontrare anche i fenicotteri rosa, le lontre marine e i pellicani, mentre i paesaggi stupendi e la cena di pesce con un bicchiere di bianco sudafricano ci staranno già attendendo!


Giorno 7

Visita della città fantasma Kolmanscop. Trasferimento al deserto Namib. Notte in una fattoria nel cuore del deserto.

La mattina andiamo a vedere una città fantasma mistica ed insolita.  Questa ex-miniera di diamanti, una volta prosperosa, è stata abbandonata ormai mezzo secolo fa. Il deserto ha iniziato ad inghiottire lentamente ed inesorabilmente la cittadina e tutto ciò in essa compreso: case, scuole, ospedali...

Oggi questa città abbandonata è diventata un museo all'aperto somigliante al set di un film horror americano.


Giorni 8 e 9

La valle del fiume Tsauchab. Le oasi Sossusvlei e Deadvlei - Il tramonto dalla cima di una duna - Volo in un jet privato sopra il deserto. Trasferimento a Gobabis, Kalahari.

Raggiungiamo l'oasi di Sesriem che si trova nel cuore del deserto. Intorno a questa oasi per decine di chilometri non ci sono altri paesi. Non bastano né parole né foto per descrivere la belezza di questi posti. Le oasi del Namib sono sulle copertine delle riviste più importanti. Le sue dune di sabbia sono le più alte del mondo.

Questi meravigliosi luoghi sono da sempre disabitati ed incontaminati. Ci fermeremo per una notte in un eco-lodge nelle vicinanze del parco nazionale "Namib Naukluft".

La mattina ci addentriamo nel profondo del deserto. La nostra meta è la misteriosa oasi di Deadvlei.

La strada ci porta al letto del fiume Tsauchab. Come detto in precedenza su questo territorio è vietato risiedere o cacciare proprio per preservare l’autenticità del territorio.

Vicino a Sossuvlei si trova un'altra oasi, Deadvlei che si traduce dall’afrikaans come "la palude morta", è un posto unico, diventato il più famoso di tutta la Namibia. Di quest’oasi una volta verdeggiante, è rimasto solo un lago di argilla bianca salata e i tronchi anneriti delle acacie morte. Questo paesaggio surreale è delimitato dalle alte dune arancioni che circondano "la palude".

Torniamo alle porte del parco per pranzare. Più tardi vedremo il tramonto dalle dune guardando le antilopi pascolare.

Ceneremo in un ristorante vicino al parco che offre diverse varietà di selvaggina e la vista sul deserto.

Ora, pensate di vedere l'alba dal finestrino di un jet privato. Il deserto Namib osservato librandosi come un uccello, è uno splendido e maestoso spettacolo impossibile da descrivere. Guardate le foto! Tutto questo è possibile facendo un volo a bordo di un piccolo «Cessna», bisogna solo concordare  un paio di giorni prima con l’organizzatore.

Ci aspetterà in seguito un lungo trasferimento che finirà vicino alla frontiera con il Botswana in una cittadina chiamata Gobabis.


Giorni 10 e 11

Il Botswana. Il villagio Maun. Safari acquatico in canoa mokora nella valle del fiume Okavango.

 

Oggi attraversiamo la frontiera con il Botswana che nonostante la sua vicinanza alla Namibia è molto diverso. Qua non è mai esistito l’apartheid  e l'egemonia del Sud Africa. Più di 50 anni fa il Botswana ha ottenuto l'indipendenza dalla Gran Bretagna e da lì segue la propria strada. Da una parte il Botswana può sembrare meno pulito e ordinato rispetto alla sua “vicina” più prospera ma dall'altra parte, la popolazione locale che non ha mai subito i danni dei pregiudizi razziali è particolarmente allegra e ben disposta verso gli ospiti di diverse etnie.  

Giungiamo nel paese Maun. Qui si trova il centro del turismo del Botswana, in vicinanza le praterie infinite - ci avviciniamo al famoso delta del fiume Okavango.  

Okavango è l’unico tra i più grandi fiumi nel mondo che non sfocia da nessuna parte - né in mare né in un lago. Il suo letto per un capriccio strano della natura si divide in una molteplicità di rami che si dividono a loro volta in tanti ruscelli e si disperdono in tutta la regione formando prati allagati con erba incolta.  Nei momenti in cui l’acqua si alza il delta dell’Okavango si può vedere dallo spazio! Oggi facciamo una passeggiata in paese e ci prepariamo alla giornata di domani.

Il mattino seguente alle prime luci del giorno, raggiungiamo in un pulmino speciale un villaggio sul fiume Okavango.

Saliamo su tradizionali canoe chiamate mokora e iniziamo il nostro safari. La nostra guida locale dirigerà i mokora con l’aiuto di una lunga asta.

Avremo alte probabilità di incontrare sul nostro percorso molti animali. Gli erbivori sono attratti dall’erba alta e succulenta mentre i predatori sono attratti dagli stessi erbivori. Elefanti, antilopi, zebre, coccodrilli, giraffe, iene e a volte pure leopardi, dingo e rinoceronti - tutti questi animali raggiungono il delta dell’Okavango.

Dopo una giornata piena di impressioni torneremo alla nostra “base” a Maun.


Giorni 12 e 13

Trasferimento a Kasane. Safari in 4x4 a Chobe.

Oggi andiamo al nord ovest del paese, il una cittadina di Kasane. La sua particolarità, è che è situata esattamente nel punto d’incontro di quattro paesi - Botswana, Namibia, Zambia e Zimbabwe. Qui si trova uno dei parchi naturali più ricchi del continente africano - il Chobe.

Nel tardo pomeriggio effettueremo un safari in 4x4 insieme ad una guida esperta. Ci sarà anche qui un’alta possibilità di vedere gli elefanti così come tanti altri rappresentanti della fauna africana.


Giorno 14

Zimbabwe. Le cascate Vittoria.

Oggi attraversiamo la frontiera con lo Zimbabwe. Questo paese è più popolato dei precedenti. Sia la natura che il “mood” dello Zimbabwe assomigliano più alla zona equatoriale del continente.

La famose cascate sono situate non lontano dalla frontiera e grazie al turismo, questa regione, è fornita di infrastrutture migliori rispetto al resto del paese. Raggiungiamo velocemente il paese Victoria Falls dove ci sistemiamo in un hotel e andiamo subito a vedere le cascate.

Questa meraviglia è impossibile da descrivere. Nemmeno le foto o i video riescono a trasmettere il senso di impotenza e d’ispirazione che si prova nei confronti della natura in questo posto splendido.

Le cascate vittoria sono le più grandi del mondo prendendo in considerazione tre componenti - l’altezza, la larghezza e la portata. Qua il fiume Zambesi, uno dei quattro fiumi più grandi dell’Africa, si divide in una molteplicità di torrenti che cadono da una altezza di oltre 100 metri nell'abisso. Le tonnellate d’acqua si alzano nel cielo come in leggera sospensione, ragion per cui, la cascata è visibile già da diversi chilometri di lontananza.  La cascata è circondata da uno splendido bosco con una varietà di piante bizzarre.

Dopo una passeggiata si potrà fare un volo in elicottero per godere dall’alto della belezza stupefacente di questa meraviglia.


Giorno 15

Ritorno a casa

 

Oggi prendiamo il volo a Johannesburg da dove torneremo a casa.


Sono possibili i cambiamenti nell'ordine del programma,con la rimanenza di tutti gli elementi annunciati.